Digital Talents

Opportunità per la transizione digitale delle PMI

Contenuti e articolazione del progetto

L’imprenditorialità giovanile è un elemento essenziale per porre rimedio al problema della disoccupazione giovanile in tutti i sistemi economici. Data l’alta percentuale di giovani privi di occupazione in Europa, la questione ha assunto una rilevanza tale da diventare uno dei principali obiettivi europei.

L’imprenditoria non è una strada percorribile per qualsiasi giovane, ma solo per quella minoranza che dispone delle capacità, dei valori e dello spirito di iniziativa oltre che delle risorse necessarie per avviare un’attività imprenditoriale. Il discorso si fa ancora più complesso se si considera una variabile fondamentale, ovvero la scarsa formazione imprenditoriale dei giovani.

Il progetto DIGITALENTS si propone di valorizzare il segmento della popolazione più giovane attraverso azioni informative, formative e di orientamento all’imprenditorialità e al mindset imprenditoriale.

Il progetto pilota si rivolge ad un target di giovani (18-34 anni) aspiranti imprenditori in uscita da percorsi di formazione medio-alti. L’intervento è basato sullo stato dell’ecosistema Marchigiano, negli ultimi anni investito da due crisi, quella causata dal terremoto prima e dalla pandemia COVID dopo, che ne hanno testato la resilienza. In questo contesto, è oltremodo importante supportare la fascia di popolazione più giovane e disoccupata che si pone come potenziale motore di rinnovamento e innovazione dell’ecosistema imprenditoriale.

L’azione di sistema sarà strutturata nelle seguenti attività integrate, descritte analiticamente nelle pagine seguenti:

  • ORIENTAMENTO INFORMATIVO
  • ORIENTAMENTO FORMATIVO
  • CONSULENZA ORIENTATIVA
  • TUTORAGGIO, ORIENTAMENTO NEI PROCESSI DI ACCOMPAGNAMENTO

Obiettivo di questo progetto pilota è assicurare ai giovani in uscita dal percorso previsto tutte le competenze necessarie a trasformare la propria idea imprenditoriale in una start-up o, allo stesso modo, ad inserirsi nel mondo del lavoro in modo più consapevole.

I ragazzi saranno pronti a gestire i processi di cambiamento (change management) che le imprese stanno affrontando e andranno ad affrontare.

ln particolare, il progetto pilota avrà come focus la transizione digitale delle PMI, aspetto di cruciale importanza per il nostro sistema imprenditoriale regionale.

Alla luce di  questa consapevolezza, il partenariato si avvale delle competenze dell’incubatore BP Cube, specializzato nei processi di innovazione e digitalizzazione, nel ruolo di Project Manager.

ORIENTAMENTO INFORMATIVO

Le attività di orientamento informativo avranno come primo obiettivo quello di rendere noto il progetto e sensibilizzare questa fascia di popolazione, raggiungendo un numero quanto più ampio di persone.

 

In particolare, il percorso previsto per i giovani aspiranti imprenditori partirà da azioni di informazione circa l’ecosistema Marchigiano, le esigenze delle aziende esistenti e le opportunità del mercato per nuove attività imprenditoriali. Queste prime azioni di informazione si declinano in diversi eventi e strumenti:

  • Eventi pubblici di sensibilizzazione;
  • Seminari informativi e incontri con professionisti del settore;
  • Valutazioni di gruppo;
  • Sito web;

 

Al termine degli eventi di sensibilizzazione e informazione i giovani parte del target di riferimento saranno invitati a partecipare a sessioni di valutazione al fine di selezionare i 100 partecipanti che prenderanno parte al progetto. Gli incontri, organizzati in gruppo, saranno dieci e comprenderanno un minimo di 120 giovani aspiranti imprenditori. I giovani sono selezionati sulla base del loro CV e di un breve questionario, i formatori valuteranno il bilancio delle competenze, la motivazione e l’attitudine dei candidati così che le attività del progetto saranno offerte ai più meritevoli.

ORIENTAMENTO FORMATIVO

La fase di orientamento formativo del progetto si compone di diverse azioni, con l’obiettivo comune di fornire ai giovani aspiranti imprenditori le competenze chiave per l’avvicinamento all’imprenditorialità. Come già evidenziato in precedenza, si ritiene che l'imprenditorialità, insieme ad altre competenze trasversali, contribuisca a migliorare le prospettive occupazionali dei giovani, attraverso la formazione di veri e propri attori dell'innovazione, in grado di agire in tutti i settori della società, con ricadute positive per il territorio. L'avvicinamento all'imprenditorialità consente agli studenti di maturare un approccio più pratico alle conoscenze acquisite, esercitando quel "saper fare" che aiuta a trasformare le conoscenze in competenze: "Diventare imprenditori" è un passo in questa direzione.

L’orientamento formativo si divide in due distinti tipi di formazione, una accademica e di acquisizione di conoscenze ed una più pratica ed esperienziale. Entrambe saranno supportate da una piattaforma online di e-learning.

 

Formazione formale. Acquisizione di conoscenze

Per ciò che riguarda il primo aspetto, il partenariato farà affidamento a due attività: un Contamination Lab (CLab) organizzato dall’Università di Urbino e corsi di formazione su competenze imprenditoriali organizzati da w.academy.

I corsi di formazione organizzati da w.academy avranno un numero massimo di discenti pari a 15, perciò si prevedono più edizioni degli stessi corsi, per permettere la frequenza a tutto il target di riferimento.

I corsi organizzati dal CLab, vista la natura più pratica della formazione, maggiormente incentrata sul team-building, attività di brainstorming e su testimonianze dirette, prevederanno invece un massimo di 40 partecipanti ad ogni giornata, per garantirne la massima efficacia.

I giovani futuri imprenditori potranno decidere a quali corsi e a quali giornate di formazione prendere parte.

 

Contamination Lab

I Contamination Lab (CLab) sono luoghi di contaminazione tra studenti universitari (e non solo) di discipline diverse che espongono i partecipanti ad un contesto stimolante e multidisciplinare, al fine di incoraggiare approcci imprenditoriali.

I partecipanti durante il percorso sperimentano, riflettono, pensano, agiscono e arrivano a generare vere e proprie idee di impresa: start up innovative potenzialmente in grado di attrarre finanziamenti privati.

 

All’interno del CLab, i giovani aspiranti imprenditori saranno accompagnati in un percorso formativo che comprende le principali competenze imprenditoriali così come delineato dall’EntreComp.[1] Tra queste: individuazione delle opportunità del mercato, sviluppo della creatività e della visione del futuro; autoconsapevolezza delle proprie capacità, conoscenze economico-finanziarie, pianificazione e gestione delle priorità, gestione dei rischi e team building.


Tutte queste competenze saranno sviluppate nel percorso del CLab attraverso diverse attività che comprenderanno sia interventi del personale docente dell’università che di professionisti esterni. Le attività del CLab avranno cadenza bisettimanale e si protrarranno per quattro mesi, per un totale di 8 giornate di laboratori. Al termine di questo percorso, i giovani aspiranti imprenditori dovranno aver acquisito alcune competenze di base, fino al livello intermedio “costruire l’indipendenza” dell’EntreComp. Queste competenze si possono genericamente dividere in:

  • Soft Skills & Communication Strategies
  • Creative Thinking, Design & Problem-solving
  • Innovazione
  • Start up e Imprenditorialità

All’interno del percorso del CLab i giovani avranno inoltre l’opportunità di partecipare a visite aziendali e incontri/workshop con professionisti del settore.

Corsi di formazione

I giovani saranno inoltre invitati a partecipare a corsi di formazione della w.academy come momenti di approfondimento delle tematiche affrontate durante il CLab. Il programma si articola in 4 aree formative con corsi di una durata di 8 o 16 ore in base complessità dell’argomento proposto.

Gli argomenti affrontati saranno:

  1. Soft Skills & Communication Strategies:
  • 1. Comunicazione efficace
  • 2. Self-branding, marketing e marketing aziendale
  1. Creative Thinking, Design & Problem-solving:
  • 1. Analisi di contesto e di opportunità imprenditoriali
  • 2. Valutare gli impatti della mia attività
  1. Innovazione:
  • 1. Analisi del fabbisogno di innovazione/gap digitale delle aziende
  1. Start up e Imprenditorialità:
  • 1. Definizione del budget
  • 2. Acquisizione di finanziamenti e utilizzo delle linee di credito
  • 3. Comprensione dei sistemi fiscali

 

I risultati dei corsi di formazione porteranno i giovani aspiranti imprenditori ad un più alto grado di indipendenza, fino al livello avanzato “prendersi responsabilità” del quadro europeo dell’EntreComp.

 

Outdoors

 

Il partenariato ritiene inoltre importante favorire la collaborazione tra i giovani coinvolti, saranno quindi organizzati eventi di team-building. Questi eventi favoriranno sia lo scambio di idee e la formazione di gruppi di lavoro con competenze complementari. Si prevede che queste occasioni di conoscenza reciproca saranno alla base della formazione di gruppi che daranno vita ad idee imprenditoriali (business plan and pitch) a conclusione del progetto. Per  favorire attività di team-building e sviluppo di soft-skills imprenditoriali il partenariato farà affidamento a società esterne per l’organizzazione di outdoors (soft-air, parchi avventura, percorsi mindfulness). Quattro di queste esperienze, una al mese, saranno proposte ad un massimo di 20 giovani ciascuna così da permettere a tutti i partecipanti al progetto di prenderne parte. 

 

Piattaforma e-learning

La piattaforma di e-learning (sezione specifica implementata nel sito web) farà da supporto alle attività di orientamento formativo. In questa sezione del sito sarà raccolto il materiale derivante sia dall’attività del CLab che dai corsi di formazione, così che questo sia facilmente fruibile da ogni partecipante.

 
Inoltre, la piattaforma offrirà corsi on-line per sviluppare le competenze trasversali dei giovani coinvolti ed accompagnarli nelle attività di networking. Questi includeranno ad esempio:

  • Gestione del personal branding e valorizzazione delle proprie capacità;
  • Costruire il proprio network;
  • Soft skills del neo imprenditore.

[1] L’EntreComp delinea 15 competenze utili agli imprenditori, suddivise in tre categorie: idee e opportunità, risorse e azioni.

CONSULENZA ORIENTATIVA

La consulenza orientativa pone il focus sulle business idea generate durante la precedente fase di Orientamento formativo.

Gli orientatori accompagneranno i giovani in un percorso di valutazione delle loro business idea sotto diversi aspetti:

  • Risorse del personale necessarie per portare avanti i progetti in termini di know-how e competenze;
  • Analisi del mercato nazionale ed internazionale e del grado di attrattività dei servizi/prodotti proposti;
  • Analisi delle problematiche gestionali, in particolare logistica e distribuzione;
  • Politiche di gestione dei potenziali clienti;

 

Le sessioni di Orientamento (gli assessment di gruppo o le sessioni one-to-one) avranno come scopo l’identificazione delle criticità di ogni progetto e costituiranno la base per la definizione di modelli atti alla valutazione delle idee di business, che rappresentano gli outcome di questa fase.

Per ogni idea progettuale, verranno prodotti una Analisi SWOT ed un Business Model Canvas.

In una prima fase gli aspiranti imprenditori verranno suddivisi in gruppi per un’attività di brainstorming guidata da consulenti esperti in gestione aziendale allo scopo di definire i punti di forza, debolezza, le opportunità e le minacce di ogni idea progettuale (Analisi SWOT).

Questa analisi fornirà ai partecipanti spunti di riflessione importanti per cercare di migliorare il servizio/prodotto che intendono portare alla luce.

In un secondo momento, gli orientatori supporteranno gli aspiranti imprenditori nella redazione di un Business Model Canvas, che funge da scheletro per il passo successivo, la realizzazione del Business Plan.

 

TUTORAGGIO, ORIENTAMENTO NEI PROCESSI DI ACCOMPAGNAMENTO

Business Plan

Sulla base dei risultati delle precedenti fasi di orientamento, verranno attivati piani di tutoring e mentorship per trasformare le migliori Business Idea in veri e propri Business plan.

Arrivati a questo stadio, si prevede di avere un bacino di circa 80 giovani con idee progettuali che spazino in diversi settori economici, alcune delle quali (si prevede almeno 20) sufficientemente innovative e strutturate da poter essere appetibili per il mercato.  

In questa fase di pianificazione e controllo sono individuate le azioni da intraprendere per la realizzazione degli obiettivi fissati dai giovani futuri imprenditori.

Scopo ultimo del business plan è quindi stabilire l’effettiva fattibilità delle diverse idee imprenditoriali e i termini precisi con cui attuarlo.

 

Borse di studio per visitare co-working europei

Creare una rete di contatti in cui avviene uno scambio di idee, consigli e informazioni è un ottimo modo per ampliare i propri orizzonti, imparare dagli errori e dai successi di chi ci ha preceduti e trovare nuove fonti di ispirazione.

In questa fase avanzata in cui i partecipanti hanno ben chiara la struttura della loro idea imprenditoriale il contatto con giovani realtà imprenditoriali attive in settori economici analoghi può fornire interessanti spunti per migliorare i loro progetti. Queste esperienze saranno, inoltre, una vetrina per farsi conoscere come potenziali professionisti agli occhi di aziende già insediate.

A questo proposito, il Progetto Pilota prevede borse di studio per gli aspiranti imprenditori, volte a finanziare l’esperienza presso un co-working europeo per cinque giorni.

 

Pitch Contest

I partecipanti hanno l’opportunità di dare visibilità e far conoscere il proprio progetto all'interno di un Pitch Contest, presentandolo ad una platea composta da importanti player del settore digitale, da investitori ed esperti nel campo dell’imprenditoria e dell’innovazione, i quali potranno decidere di supportare la realizzazione e la crescita dell’idea di business.

Ogni team (o persona singola) ha 3 minuti di tempo per presentare gli elementi chiave della propria idea, utilizzando le informazioni estrapolate durante le fasi precedenti.

 

Il contest vedrà affrontarsi tutti i gruppi di giovani arrivati a predisporre un Business Plan vero e proprio (minimo 20); la giuria selezionerà i migliori 5 pitch che verranno incoronati vincitori e che potranno usufruire dei premi messi in palio. I vincitori verranno accompagnati dai consulenti dell’incubatore BP Cube in un processo di incubazione ed accelerazione, qualora volessero proseguire nel loro percorso imprenditoriale e costituire una vera e propria start up.

 

Networking

Il progetto prevede diverse iniziative e strumenti per favorire il networking.

I giovani aspiranti imprenditori avranno modo di creare e sviluppare relazioni con il tessuto imprenditoriale marchigiano e nazionale.

Grazie alle attività svolte in precedenza, infatti, i giovani saranno adeguatamente informati e formati negli strumenti più utili a valorizzare le proprie capacità e ad interagire con un network di professionisti.


Le attività di networking verranno svolte lungo tutto la durata del progetto; si prevedono sia eventi fisici che virtuali, in modo da massimizzare l’efficacia delle iniziative, permettendo la partecipazione anche a coloro che per vari motivi hanno difficoltà di spostamento.

Le principali iniziative di networking previste all’interno del Progetto Pilota sono le seguenti:

 

  • Creazione di un gruppo LinkedIn che faciliti attività di networking, incontri e scambio di esperienze;
  • Organizzazione di chat rooms tramite applicazione social;
  • Eventi di networking informali (aperitivi di networking ospitati negli spazi dell’incubatore BP Cube dove i giovani avranno modo di incontrare il network di professionisti creato su Linkedln);
  • Occasioni di networking a termine di conferenze e workshop organizzati nelle fasi di formazione e orientamento;
  • Borse di studio in co-working europei.

 

Roadmap provvisoria del Progetto

Equipe di Coordinamento/Management del Progetto:
Direzione, Progettazione, Coordinamento organizzativo ed amministrativo, Comunicazione (management della piattaforma ICT)

EQUIPE DI COORDINAMENTO/COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Incubatore – BP Cube: ing. Enrico Battistelli

Università – Università degli Studi di Urbino Carlo Bo: prof.ssa Maria Francesca Cesaroni

Agenzia Formativa – W. academy: dott. Giulio Guidi

Start up – Manifaktura: PhD, ing. Francesco Balducci

 

MANAGEMENT DI PROGETTO:

 

DIREZIONE

Dott. Paolo Riccardo Tafini

PROGETTAZIONE

Dott. Paolo Riccardo Tafini, ing. Enrico Battistelli, dott.ssa Manuela Ceppetelli

COORDINAMENTO ORGANIZZATIVO ED AMMINISTRATIVO

Dott.Giovanni Occhialini, avv. Luigi Selva Verzica, dott. Fabio Centurioni

COMUNICAZIONE (MANAGEMENT DELLA PIATTAFORMA ICT)

Dott. Paolo Riccardo Tafini, dott.ssa Manuela Ceppetelli

COMMUNITY MANAGER

Ing. Enrico Battistelli, dott.ssa Manuela Ceppetelli

 

Presentazione del Partenariato

Il partenariato del progetto sarà composto da quattro tipologie di soggetti:

  • INCUBATORE CERTIFICATO: BP Cube s.r.l. – Pesaro

https://www.bpcube.com

  • UNIVERSITÀ: Università degli Studi di Urbino Carlo Bohttps://www.uniurb.it/terzamissione
  • AGENZIA FORMATIVAacademy s.r.l. – Pesaro

https://w.academy/

  • START UP INNOVATIVAMANIFAKTURA s.r.l. – Pesaro

https://www.manifaktura2020.com

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